La terminologia usata è cruciale nell’accettazione di concetti o idee.
Il linguaggio influenza la risposta delle persone, non in modo magico, ma cambiando la percezione delle cose.
O forse, si, un po’ di magia c’è in questa cosa.
Per esempio:
Il “Reddito di Cittadinanza” è stato rinominato “Reddito di Inclusione” per superare le obiezioni.
Il meccanismo di questo reddito:
Utilizza fondi statali raccolti principalmente tramite tassazione di chi lavora.
Distribuisce denaro a chi si presume non sia in grado di produrre reddito autonomamente.
Questo sistema potrebbe essere descritto con vari termini:
“Beneficenza”,
“Assistenza ai poveri”
persino “Tenere buoni chi non ha voglia di lavorare”
il nome “Reddito di Inclusione” di per sé non vuol dire niente.
Altri esempi?
“Tassa sul carbonio” vs “Contributo per la sostenibilità ambientale”
“Licenziamento” vs “Ristrutturazione aziendale”
“Operazione militare” vs “Peace keeping”
“Aumento dei prezzi” vs “Adeguamento tariffario”
“Carcere” vs “Centro di riabilitazione”
“Disoccupato” vs “In transizione professionale”
E tu cosa ne pensi?
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